Dude What?

Ma tipo….da quanto tempo nessuno scriveva più su questo blog?

ma il vostro paladino CaptainGhohg è qui per venirvi in soccorso.

certo…..non so bene cosa scrivere, ma qualcosa m’inventerò…..

Per prima cosa abbiamo ripreso con i nostri video, cosa abbastanza buona, e siamo arrivati a 210 iscritti.

Minchia. 2-1-fucking-0…….not bad insomma

poi tipo potrei dirvi altre cose tipo…..abbiamo (ho) altre serie in mente pronte pronte per il canale, nuovi giochi e tanta simpatia (si…circa)

quindi rimanete sintonizzati sia qui che sul canale (ma più sul canale)!

SEE YA BIATCHEES

 

-Cap

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Drop the Syndicate

Aehm, buongiorno o buonasera, cari lettori.

In questi giorni sto giocando un gioco uscito di recente: si tratta di Syndicate, anche conosciuto dalla massa come “il gioco che ha l’intera colonna sonora composta da Skrillex”. Ecco, Skrillex, proprio lui. Ormai si sente parlare di questo personaggio un po’ dappertutto. LOL. Un po’ tipo Pitbull che si infila un po’ dappertutto. LOL . E il bello è che a furia di ascoltare le sue canzoni , sta iniziando a piacermi. RI-LOL.

Ma vabbè, questo non è un articolo musicale, cerchiamo di andare al dunque.

Partendo dal presupposto che ho giocato Deus Ex per soli 25 minuti a casa di un amico, mi sarà difficile fare paragoni e collegamenti precisi, e quindi mi limiterò a qualche citazione qua e là…

Syndicate è ambientato in un futuro non troppo lontano dal nostro (si parla appunto del 2070, o qualcosa del genere), nel quale solo le persone “migliori” dispongono di un chip inserito nel loro cervello che permette di fare cose fuori dal normale. Infatti le persone che non dispongono di questo particolare sistema implementato nel proprio cranio, vengono snobbate e sottovalutate/considerate poco (non mi viene un termine decente :0). Inizia così una campagna che porterà il nostro protagonista ad uccidere i potenti ed estrarre da loro il chip che li rende così forti. Ma fermiamoci qui, per evitare qualsiasi tipo di spoiler.

Da il punto di vista grafico, il gioco direi che è mediamente valido, nel senso che non si tratta di un gioco in cui la grafica è il fattore determinante, ma nemmeno che essa sia una cosa praticamente inutile e poco valida. Del gameplay posso dire , allo stesso modo, moooolto poco.  Alla fine è il solito FPS , se non per alcune particolarità che sarebbero quelle di poter utilizzare il chip all’interno del nostro cervello per, per esempio, far suicidare una persona. Insomma, qualcosa di non troppo interessante, ma ci sta fino ad un certo punto.

Il comparto sonoro parla da sè: è Skrillex. E a parte questo, è ottimo anche in tutti gli altri suoni presenti all’interno del gioco.

Divertimento? Sì, ma non troppo: sarà che questo gioco è stregato o qualcosa di simile, ma posso solo dire che io , personalmente, non sono mai riuscito a portare a termine una sessione di gioco maggiore all’ora. Ho sempre dovuto giocare la trama in momenti differenti, perchè dopo qualche decina di minuti giocati, la mia voglia pressochè si azzerava.

Quindi cheddire?

Beh, questo era Syndicate, un gioco un po’ troppo poco particolare per meritare chissà quale premio… Bah, insomma, grazie per aver letto questa recensione!

 

Salut!