Drop the Syndicate

Aehm, buongiorno o buonasera, cari lettori.

In questi giorni sto giocando un gioco uscito di recente: si tratta di Syndicate, anche conosciuto dalla massa come “il gioco che ha l’intera colonna sonora composta da Skrillex”. Ecco, Skrillex, proprio lui. Ormai si sente parlare di questo personaggio un po’ dappertutto. LOL. Un po’ tipo Pitbull che si infila un po’ dappertutto. LOL . E il bello è che a furia di ascoltare le sue canzoni , sta iniziando a piacermi. RI-LOL.

Ma vabbè, questo non è un articolo musicale, cerchiamo di andare al dunque.

Partendo dal presupposto che ho giocato Deus Ex per soli 25 minuti a casa di un amico, mi sarà difficile fare paragoni e collegamenti precisi, e quindi mi limiterò a qualche citazione qua e là…

Syndicate è ambientato in un futuro non troppo lontano dal nostro (si parla appunto del 2070, o qualcosa del genere), nel quale solo le persone “migliori” dispongono di un chip inserito nel loro cervello che permette di fare cose fuori dal normale. Infatti le persone che non dispongono di questo particolare sistema implementato nel proprio cranio, vengono snobbate e sottovalutate/considerate poco (non mi viene un termine decente :0). Inizia così una campagna che porterà il nostro protagonista ad uccidere i potenti ed estrarre da loro il chip che li rende così forti. Ma fermiamoci qui, per evitare qualsiasi tipo di spoiler.

Da il punto di vista grafico, il gioco direi che è mediamente valido, nel senso che non si tratta di un gioco in cui la grafica è il fattore determinante, ma nemmeno che essa sia una cosa praticamente inutile e poco valida. Del gameplay posso dire , allo stesso modo, moooolto poco.  Alla fine è il solito FPS , se non per alcune particolarità che sarebbero quelle di poter utilizzare il chip all’interno del nostro cervello per, per esempio, far suicidare una persona. Insomma, qualcosa di non troppo interessante, ma ci sta fino ad un certo punto.

Il comparto sonoro parla da sè: è Skrillex. E a parte questo, è ottimo anche in tutti gli altri suoni presenti all’interno del gioco.

Divertimento? Sì, ma non troppo: sarà che questo gioco è stregato o qualcosa di simile, ma posso solo dire che io , personalmente, non sono mai riuscito a portare a termine una sessione di gioco maggiore all’ora. Ho sempre dovuto giocare la trama in momenti differenti, perchè dopo qualche decina di minuti giocati, la mia voglia pressochè si azzerava.

Quindi cheddire?

Beh, questo era Syndicate, un gioco un po’ troppo poco particolare per meritare chissà quale premio… Bah, insomma, grazie per aver letto questa recensione!

 

Salut!

Si chiude una porta, si apre un pOrtale

Ciao a tutti ragazzi, sono il niubbo di turno PhilPiva. Già, non ho un nome di quelli ganzi ma non avevo molte idee e piuttosto che mettere un nome della serie KILL-DEATH-FU**ING-SEMIBRUTAL-EXTREMEAZZECCAGARBUGLI, ho preferito mettere un nome classico old but forsegold.
Passiamo però ai fatti; oggi volevo parlarvi di un gioco (a mio parere) davvero divertente e apprezzabile da tutti. In realtà questo gioco è davvero GANZO perchè unisce due mondi diversi che però insieme sono perfetti. Il gioco in questione è MariO. Non vi suona nuovo? Sì, beh, forse è vero ma se lo scrivessi così?
“mariO”
Cosa vi fa pensare quella O? Esatto, a Portal, anzi, pOrtal. In questo gioco potrete infatti giocare al classico Super Mario con l’aggiunta di una Portal Gun e questo lo rende davvero un gioco ottimo. Come se non bastasse, in questo gioco non sono presenti soltanto i classici livelli di Super Mario, ma anche i livelli di Portal riadattati alla grafica e al gameplay del titolo del nostro idraulico baffuto.
Con l’ultima versione, tra l’altro, sono usciti anche dei DLC che includono nuovi livelli, tra cui il bellissimo Acid Trip che potete già immaginare di cosa parla. Il gioco è scaricabile e FREE TO PLAY, quindi perchè non fare un salto sul sito Stabyourself per vedere un po’ com’è questo MariO? 😉
Per oggi ho concluso, ragazzi, ma prossimamente tornerò a parlarvi di altri giochi che mi hanno incantato o anche disgustato 🙂
BONSUAR!

A Journey on my way

E’ passata ormai una settimana dall’uscita di Journey, l’ultima creazione di Santa Monica Studio, e credo che sia ormai giusto fare due considerazioni sul titolo.

Ammetto sin da ora che, in un mondo dove tutti i giochi ormai sembrano la copia di altra , nel momento in cui se ne trova uno almeno un po’ diverso dagli altri , è facile rimanerne incantati ed apprezzarne l’originalità. Proprio così, Journey è un gioco che va premiato per l’originalità: al giorno d’oggi solo i giochi che dimostrano di essere originali hanno successo.

In Journey non dovrai fare altro che proseguire il tuo cammino per raggiungere la vetta della montagna. In questo tragitto dovrai scoprire posti segreti , prendere i “globi di luce ” (credo che si chiamino così) e proseguire nel tuo viaggio. Già, niente di più.

La schermata è composta unicamente dal modello 3D del personaggio che dovremo guidare verso la vetta. Nessuna vita, nessun menù. Neanche quello con Start esiste, in realtà.

Nel corso di questo “viaggio” verremo reindirizzati , completamente casualmente, con altri giocatori che si trovano al nostro stesso punto. La cosa più interessante è che non potremo sapere di chi si tratta e che non è possibile trovare un modo effettivo per “comunicare” con il compagno , se non con un semplice segnale luminoso/iconico/acustico che ci permette di farci notare dal compagno.

Un’altra cosa parecchio strana è la longevità del titolo: siamo difronte ad uno dei titoli più corti della storia, con sole 3 ore totali di gioco per completare il viaggio. Immaginatevi la mia espressione una volta completata l’avventura dopo solo tre ore di gioco. Non volevo crederci di aver speso 13 euro così. Ma il punto è che il fatto per cui questo gioco dura così poco , si capisce solo dopo qualche istante dopo la fine del primo viaggio.

Il gioco punta a fare sì che i giocatori rigiochino più e più volte il viaggio, dato che gli incontri con altri giocatori possono , ad ogni volta che l’avventura viene rigiocata , cambiare il gameplay di un determinato momento del gioco.

Insomma, un gioco che vale davvero molto , a parer mio… Non ho trovato ancora un aspetto negativo , e sono già al terzo ciclo del viaggio… Un gioco SPETTACOLARE . Consigliatissimo.

Se volete lasciare qualche considerazione sul gioco, fatela pure qui sotto nei commenti!

Salut!

la mia nuova droga

è da un pò che non ci facciamo sentire su questo blog……..e mi sembra anche giusto ( già, non cagate il cazzo ).

voglio cominciare questo post con una premessa : io amo i MMORPG ( roba tipo W.O.W. per capirci)

qual’era la figata più figata che potevate immaginare di fare da piccoli? probabilmente un lavoro figo ( tipo la pornostar ). Io ho sempre desiderato fare il supereroe…..combattere il crimine con i miei figa di poteri, ricevere rispetto e ammirazione dai cittadini eavere molte “ammiratrici” ( if you know what i mean ).

ho trovato un gioco che si avvicina a tutto questo : Champions Online

Champions Online è un MMORPG e anche un FreeToPlay basato sui supereroi, dove si può scegliere il potere del proprio personaggio, fargli il costume, ecc.

dopo il LUNGO tutorial ( ma comunque figo perché ci sono altri giocatori che lo fanno con te) si potrà accedere alla mappa principale, dove si svolgeranno la maggior parte delle quest , e dove si dovranno sconfiggere varie gang sparse per la città una più forte dell’altra. Esistono comunque altre mappe, ma la maggior parte però è a pagamento.

e questo mi porta a dire che molti superpoteri si potranno avere SOLO pagando, e se vorrete avere più di due personaggi sarete obbligati a cancellarne uno o a spendere altri soldi.

in definitiva il gioco è figo, e se non sapete l’inglese, non scaricatevelo: è completamente in inglese.

il gioco non richiede grandi prestazioni grafiche, e non occupa neanche tanta memoria, quindi SCARICATEVELO.

-captainghohg

Trama o difficoltà?

Spesso mi viene voglia di analizzare un videogioco;

Spesso mi trovo a discutere con i miei amici su un videogioco;

Spesso mi trovo a discutere con i miei amici su come dovrebbe essere fatto un videogioco.

Sorvolando i fattori come sonoro e grafica , quando si parla di trama succedono sempre casini:essere concordi sulla bellezza/originalità della trama di un titolo è davvero facile come difficile. Spesso , in compagnia ci si chiede anche come deve essere affrontata la trama di un titolo. Ed era proprio qui dove volevo arrivare.
L’altro giorno, appunto, mi sono trovato a discutere con un mio amico riguardo alla trama di Call Of Duty: Modern Warfare 3, che , sottolineo, non ho ancora giocato.

Il mio amico, dopo aver comprato il gioco e averci speso qualche ora sopra mi ha detto “per ora, niente di eccezionale”, al che , mi è giunto spontaneo fargli alcune domande sulla trama senza indagare troppo per evitare pesanti spoiler. Continuando a parlare , sempre il mio amico, ha detto “E’ un po’ noiosa…”. A tali parole, anche se non ha un vero e proprio nesso logico, mi è giunto da chiedergli:”Ehm, ma in quale difficoltà lo stai giocando?” e lui “Beh, facile (o normale, adesso non ricordo benissimo)  per godermi appieno la trama del gioco!”.

Io sinceramente non so se essere d’accordo o meno su tale affermazione: credo che un gioco sia bello sia per i dettagli come grafica e audio… Ma anche una bella trama , a parer mio, ha bisogno di essere accompagnata da una buona quantità di difficoltà, appunto per non rendere il tutto troppo banale.

Ovviamente se c’è qualche povero cristo che mi segue, me lo faccia sapere lasciando un commento qui sotto dicendomi cosa ne pensa! 😉